Dal 1518 al 5270: Calendario perpetuo, l’evoluzione di un mito

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Ci sono pochi modelli di orologi che sono intrisi di storia, e che se potessero parlare ti saprebbero raccontare come intere generazioni hanno vissuto la propria epoca:

Dalla guerra al boom economico, dal classico anni ‘70 agli anni ‘90 – fino ad arrivare ai giorni nostri.

Il calendario Perpetuo di Patek è uno di quei modelli.
In particolare, dal 1941 ad oggi sono state concepite 5 referenze che rappresentano un’evoluzione costante di design e meccanica che hanno portato negli anni a ricercare una perfettibilità costante con vere e proprie perle e qualche insucesso.

Voglio vedere con te come l’ultimo arrivato ( il 5270 ) ha fatto un ritorno alle origini dopo un momento di defiance, riprendendo il suo corso di “orologio da antologia”.

Ma prima Facciamo qualche passo indietro.. Anno 1941.
L’ Europa era in guerra, in Italia il fascismo dominava da decenni e la Svizzera neutrale si augurava di non essere travolta dall’orrore del conflitto.

La referenza 1518 è l’orologio da cui tutto ha avuto inizio.
Non solo come calendario perpetuo con cronografo, ma di tutti gli orologi complicati prodotti in serie da Patek Philippe come marchio e per l’ industria in generale.

Lo so, oggi siamo abituati.
Le città elvetiche ogni anno ospitano presentazioni di complicazioni impensabili, ma nel 1941 era davvero un rarità.

 

patek patek philippe 1518

Quando veniva realizzato un complicato era solo su commissione diretta da parte di personaggi importanti del momento.
Il 1518 fu una vera rivelazione , un piccolo capolavoro in 35 millimetri che per più di un decennio ha incantato gli appassionati di orologi .

Dopo 13  anni di vita era arrivato però il momento di cambiare e con una società occidentale post conflitto arrivò il turno della referenza 2499.
Il patek 2499 è considerato da molti di essere IL PATEK PHILIPPE per eccellenza unendo il fascino del classico a una indossatura moderna.
Il 2499 è anche probabilmente il modello più studiato e “sezionato” e ha visto 4 versioni avvicendarsi nel tempo fino alla metà degli anni ‘80.

patek philippe 2499


ll 1986 è il momento del 3970 .
Come il 2499 è stato prodotto per tanti anni ed è stato il primo con il movimento Lemania chiamato 2310.
E’ considerato al momento uno dei movimenti più fini mai prodotti da Patek.

patek philippe 3970

E’ poi arrivato il momento del 3990, molto raro e altamente collezionabile.
il 3990 è una versione particolare del 3970 con una ghiera di diamanti nonchè predecessore di quello che sarà il 5971

Patek Philippe 3990

Nei primi anni ‘90 arriva una nuova referenza e un nuovo design.
Il 5020 cambia totalmente linee e con uno stile a televisore è fornito ugualmente del calibro Lemania dal 3970.
Peccato però che sia stato un mezzo flop tale che la sua produzione è stata dismessa dopo soli 2 anni con pochi esemplari in circolazione. E indovina poi cosa è successo?

Quello che succede ai Patek Rari da trovare ( ti ricorda qualcosa il caso del Nautilus 5711?)
Che il suo valore negli anni è inesorabilmente cresciuto. Ma questa è un’ altra storia.

Patek Philippe 5020

 

E’ arrivato poi il momento del 5970.

Alcuni lo chiamano il miglior orologio Patek Philippe mai realizzato. Altri lo descrivono come la proporzione perfetta. L’ultimo dei grandi Patek Philippe.

Il 5970 è stato introdotto nel 2004 ed è stato prodotto fino al 2011, sostituito poi dal 5270.
Una cassa moderna da 40mm, un quadrante che è perfettamente bilanciato con una scala tachimetrica che lo rende molto differente dai suoi predecessori e unico nel suo genere.
All’interno della cassa è situato lo stesso movimento Lemania dei  5020 e 3970, ma rispetto a quest’ultimo ha una stabilità superiore avendo un diametro maggiore.

 

Patek philippe 5970

 

patek-5971
Patek 5971 – la versione del 5970 con diamanti

 

5 anni fa infine esordisce lui. Un orologio nato “male” e cresciuto molto bene nel tempo. Il 5270.
La prima generazione aveva la cassa in oro bianco e un quadrante spazzolato in argento. Gli indici e le lancette erano in oro nero – ossidato.

L’obiettivo era riprendere lo stile del 1518 e 2499 rimanendo più ampio e piatto.
Solo che i collezionisti lo hanno totalmente snobbato, perchè non aveva minimamente appeal.
Con le lancette, i contatori e la scala tachimetrica ( senza numeri ) tutti neri l’orologio era davvero scuro e dava la sensazione di essere nato “spento”.
Sembrava una referenza destinata a vita breve. 

patek 5270 prima generazione
Patek 5270 Prima versione.

Poi la sopresa.
Nel 2013 Alla Fiera di Monaco di Baviera viene presentata un’edizione limitata con scala tachimetrica e contatori blu, lancette bianche e una vesta totalmente nuova.
Ora si che c’eravamo.

Patek-5270-Monaco edition
Patek 5270 Edizione limitata – la cosidetta Monaco edition

Patek ha colto l’entusiasmo dei collezionisti e presentato a fine 2013 la seconda Generazione del 5270 seguendo i miglioramenti di Monaco.

Scala tachimetrica numerata,
Lancette chiare per rendere più luminoso il quadrante, presentato in blu ( con numeri ed indici bianchi ) e bianco ( con numeri e contatori neri )

patek 5270 seconda generazione quadrante blu
patek 5270 seconda versione quadrante blu

 

Patek5270G_1 seconda generazione quadrante bianco
patek 5270 seconda versione quadrante bianco

 

Nel 2015 viene presentata la 3° versione con un nuovo aggiornamento sui quadranti.
La scala tachimetrica viene ancora più arrichita e viene aggiunta una versione con quadrante bianco e cassa in oro rosa

patek 5270 terza generazione quadrante blu
patek 5270 terza versione quadrante blu

 

patek 5270 terza generazione oro rosa
patek 5270 terza generazione oro rosa

 

patek 5270 terza generazione oro bianco
patek 5270 terza generazione oro bianco

5271

patek-5271
Patek 5271 – la versione del 5270 con diamanti

E’ stata un progressione quella di Patek che l’ha portata a raggiungere un livello di orologeria assoluto assieme a un dei modelli più storici della casa Ginevrina.
Personalmente la seconda versione del 5270 a quadrante blu ha raggiunto nell’estetica l’apice di di manifattura ( la terza versione risulta un po’ troppo pesante ) assieme alla terza versione in oro rosa che è davvero un capolavoro.

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Commenti

  1. gigi dice

    in questo bel articolo manca il primo 2499 tasti quadri prodotto in contemporanea al 1518 dal 51 al 54
    il 5270 a mio parere non fa più parte dei perpetuali in quanto ha funzioni in più
    considero il 5970 l’ultimo orologio della serie iniziata con il 1518
    complimenti e saluti

  2. Roberto dice

    Ho un patek nel quadrante tra le 12/13 ha quatro brillantI non so se veri dietro oltre al marchio patek philippe swiss ha il numero 07 Chi puo aiutarmi
    Grazie

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