Patek Philippe Aquanaut 5167A: la recensione ed un segreto che pochissimi sanno.

IL Patek Philippe Aquanaut 5167A-001 è l’orologio sportivo elegante perfetto per i mesi primaverili ed estivi.

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Assieme al Patek Nautilus ( di cui puoi leggere tutta l’incredibile storia Qui ) rappresenta in tutto per tutto la versione più moderna e stilisticamente innovativa che una casa storica e tradizionalista come Patek possa avere.

Come  il suo predecessore sin dalla sua uscita nel 1997 L’Aquanaut ha polarizzato la scena creando tra i fan di Patek Philippe una netta divisione: gli innamorati e i detrattori.

C’è chi lo ha definito il primo “Patek Perfetto” e chi invece l’ha tacciato subito come il “Patek dei poveri” o “la Panda dei Patek” ( con tutto il rispetto della FIAT chiaramente ).

La prime referenze con cui è uscito nel 1997 erano la 5065 Jumbo che misurava 38mm di diametro o la referenza 5066 lievemente più piccola con 36mm.
L’obiettivo era dare un nuovo volto all’orologio di lusso sportivo, un’ alternativa al Patek Nautilus con un nuovo cinturino in caucciù in grado di affrontare qualsiasi tipo di attività all’interno o all’esterno dell’acqua.
Nel 2007 per festeggiare i 10 anni dell’ orologio  è uscita la referenza 5167.

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LE  CARATTERSTICHE DELL’ AQUANAUT

Il 5167A-001 è dotato di una cassa in acciaio inossidabile, di 40 mm di diametro, 2 mm più grande del suo predecessore con le aree altamente lucidate e satinate ed una forma ottagonale leggermente arrotondata.
L’ Aquanaut è un orologio realizzato con proporzioni più grandi rispetto la media e possiede già di fatto un design senza tempo. Il quadrante nero in rilievo con datario è caratterizzato da numeri arabi  e minuteria ornati in oro bianco.

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Sin dal suo lancio, il quadrante dell’ Aquanaut aveva lo scopo di replicare la forma attraente del cinturino; Il risultato all’occhio sembra più ricordare la mappa del pianeta suddivisa in meridiani e paralleli.

Questo è un orologio ideale per collezionisti che vogliono un segnatempo sportivo dalla presenza al polso più appariscente, ma senza compromettere la qualità, l’eleganza e il valore del prezzo.
Un’ altra chicca è che l’Aquanaut è dotato di una corona a vite con un impermeabilità fino a 120 metri. Il che lo rende un orologio perfettamente adatto ad essere indossato in spiaggia o in piscina assieme al tuo costume Vilebrequin 😉 .

Se sei anche un investitore L’ Aquanaut è un ottimo orologio che si presta a rivalutazioni nel tempo come spieghiamo in questo articolo.

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IL SEGRETO SULLE VERE ORIGINI DELL’ AQUANAUT

Ciò che hai appena letto sono informazioni utili ed ufficiali che puoi trovare sul sito di Patek Philippe e su alcuni siti dedicati agli orologi di lusso. Molto probabilmente questi siti sono solo in inglese ma se padroneggi la lingua non c’è “nulla di nuovo sul fronte occidentale” in queste righe.

Ora però, ti voglio svelare anche un segreto.
Stai per leggere una versione sulle origini dell’Aquanaut che Patek Philippe probabilmente non confermerà mai e che veramente pochi conoscono.

Qualcuna l’ha già definita una leggenda, ma abbiamo fonti abbastanza sicure per poterti garantire che quello scritto qui sotto è la verità ( scomoda ) sulla nascita dell’orologio sportivo di Patek.
Sei pronto? Bene.

Come molti successi commerciali Patek ( vedi il 3712/3712 ) questo orologio nasce da una storia fatta di coincidenze strane..

Il Patek Aquanaut era stato creato per essere un orologio militare.

 

Si, hai capito bene.
Tutto è iniziato durante la prima guerra del Golfo, nei primi anni ‘90, quando il governo del Kuwait commissionò alla Patek lo studio e il successivo ordine di 1000 esemplari di un orologio in acciaio destinato agli ufficiali del suo esercito.
Ogni orologio prevedeva due cinturini: uno versatile e di facile impiego in caucciù per i momenti operativi ed uno in metallo per i momenti più istituzionali.

Questa fornitura non venne mai consegnata e la casa svizzera si ritrovò quindi tra le mani una nuova referenza che avrebbe dovuto dismettere ed archiviare.
Oppure.. Oppure lanciarla sul mercato come nuovo modello, sotto una nuova veste.
E Date le sue caratteristiche aveva tutte le carte per essere l’erede del Nautilus…
Beh, il resto è storia.

“ Si (mi dirai), questa la puoi raccontare al neofita che non sa nulla di PP per fargli luccicare gli occhi e dargli in pasto una cosa da raccontare agli amici che lo faccia passare da “esperto” “.
Ma un vero collezionista non ha bisogno di riempirsi le orecchie di leggende metropolitane.

Ok, però pensaci un secondo. Patek Philippe e le strane coincidenze..

– L’orologio fu presentato nel 1997, un lasso di tempo utile alla casa per poterlo produrre in serie
– il quadrante non vuole ricordare meridiani e parallei ma  bensì il “volto” di una bomba a mano soprannominata ANANAS per via della sua somiglianza al frutto esotico.

Guarda tu stesso la foto a confronto Patek-Aquanaut-bomba-ananas

 

  • il cinturino ha le stesse rifiniture dei cingoli di un mezzo militare

Sembra strano, ma i successi dei Patek sportivi avvengono con delle strane dinamiche, poco prevedibili. Se questo articolo ti è stato utile o ti è piaciuto condividolo o fammi sapere cosa ne pensi commentando qui sotto.

 

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Commenti

  1. gigi dice

    questa storia pur sembrando una leggenda, è pura verità.
    me la raccontarono già nel 1997 quando comprai il 5060 in concessionaria patek

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